Venerdì, 25 Settembre 2015 07:44

Sisma Centro Italia – Croce Rossa non abbandona i luoghi del terremoto

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A diversi mesi dalle forti scosse di terremoto che hanno colpito il Centro Italia tra agosto e gennaio, la Croce Rossa Italiana rimane impegnata sul territorio con i suoi volontari, operatori, mezzi e strutture. 

Una presenza costante sin dalle primissime fasi dell’emergenza, in tutte e quattro le Regioni coinvolte, Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo, in cui sono stati impegnati quasi 5.500 tra volontari e operatori, più di 2.000 veicoli e sono stati preparati oltre 145.000 pasti per le popolazioni colpite e per i tantissimi soccorritori intervenuti.

Particolarmente intenso è stato poi il periodo invernale, in cui all’emergenza post sisma si è aggiunto l’arrivo del freddo, in alcuni casi anche con forti gelate e nevicate. Difficoltà che non hanno fermato i volontari CRI che hanno continuato a prestare assistenza alle persone ancora in condizioni di estremo bisogno. Fondamentale, in questa fase dell’emergenza, è stato il lavoro delle  squadre di supporto psicologico, indispensabili sia per la popolazione sia per i soccorritori.

Un lavoro, quello nelle zone colpite dal sisma, che continua senza sosta, guardando ora alla necessaria ricostruzione

 

Croce Rossa Italiana, con la sua Unità di Progetto Sisma Centro Italia, partendo dall’ascolto costante delle esigenze delle popolazioni dei territori colpiti e dal confronto diretto con le Istituzioni, insieme con i comitati regionali e territoriali, sta lavorando a importanti progetti con l’obiettivo di ricostruire non solo le strutture distrutte, ma anche le condizioni per un vero e proprio nuovo inizio delle zone interessate, a partire da alcuni servizi basilari.

In quest’ottica sono stati consegnati 23 moduli sanitari in diversi paesi colpiti per riattivare i servizi ambulatoriali. Una linea d’intervento in cui si colloca anche il presidio sanitario inaugurato a fine febbraio a Cascia (PG) e il lavoro logistico-organizzativo messo in campo per far arrivare poco più di 100 rotoballe di fieno agli allevatori in Abruzzo, Marche e Umbria.

La CRI è poi impegnata nell’attivazione di «progetti radicati che aiutino a riattivare il tessuto sociale e produttivodelle zone colpite dal sisma, mantenendo attivo il canale di comunicazione con le istituzioni locali e, in particolare, con i sindaci dei Comuni e i vari Comitati CRI, costruendo una rete essenziale per individuare al meglio esigenze e bisogni della popolazione», come ha spiegato il Segretario Generale Flavio Ronzi. Il Centro Polifunzionale di e il Centro Polifunzionale Giovanile di Muccia sono solo due degli esempi in questo senso. 

 

Read 213 times Last modified on Mercoledì, 17 Maggio 2017 15:18

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